IL CENACOLO DI LEONARDO

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IL CENACOLO DI LEONARDO

SANT'EUSTORGIO E LE RELIQUIE DEI RE MAGI

GIOVEDI 2 GENNAIO

 

Programma di viaggio

Partenza in pullman dai punti di ritrovo e agli orari concordati in fase di prenotazione.

Sistemazione in pullman e partenza per Milano.

Arrivo previsto alle ore 10.15 circa e incontro con la guida in Piazza Santa Maria delle Grazie.

Qui, dopo un’ampia introduzione all’aperto, si accede al Convento Domenicano di Santa Maria delle Grazie dove, nell’ex refettorio, è esposto il capolavoro rinascimentale più noto al mondo e l’apice professionale di Leonardo da Vinci, il Cenacolo o Ultima cena, patrimonio dell’Unesco e capolavoro assoluto della storia dell’arte; una delle opere d’arte più importanti di tutti i tempi sia per la sua carica innovativa che per l’impatto che ebbe sugli artisti di tutte le epoche. Leonardo rappresenta il momento più drammatico del Vangelo quando Cristo annuncia il tradimento di uno degli apostoli.

Innanzitutto stupiranno le dimensioni: l’opera misura 880 cm di lunghezza e 460 cm di altezza. Poi si rimane stupefatti di fronte alla sua imponenza, anche perché la stanza è volutamente spoglia e semplice: l’attenzione è tutta sul dipinto, stupiscono le figure, la composizione, lo sfondo ….

Ci sono mille particolari da guardare.

Il programma continua con la visita dell’adiacente Chiesa di Santa Maria delle Grazie, una delle più belle chiese d’Italia e punto di riferimento per l’architettura milanese legata al nome del grande Leonardo da Vinci e di Donato Bramante.

Alle 12.30 circa trasferimento in pullman in zona Porta Ticinese, sui Navigli.

Tempo a disposizione per il pranzo libero.

Ore 14:30 circa incontro con la guida e visita a Sant'Eustorgio.

A seguire passeggiata con la guida tra il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese dove si concentra la maggior parte dei locali e delle attrattive che hanno reso celebre questo angolo di Milano, recentemente inserito dall’autorevole New York Times tra le 12 strade più belle di altrettante città europee. La progressiva interdizione al traffico veicolare, l’apertura di nuove attività commerciali ed il recente intervento di ristrutturazione della vecchia darsena, inaugurata per l’apertura di EXPO 2015, hanno letteralmente fatto “esplodere” l’intero quartiere, ad oggi tra le zone più amate e frequentate da turisti e abitanti. La darsena è finalmente tornata agli antichi fasti e la riqualificazione dei moli e delle banchine hanno reso l’area un luogo ideale per passeggiare, chiacchierare e bere l’aperitivo immaginando di trovarsi ad Amsterdam o Stoccolma.

Assaporando il clima natalizio si raggiunge la BASILICA DI SANT’EUSTORGIO, una tra le opere artistiche della capitale lombarda troppo spesso trascurate. L’edifico religioso si presenta agli occhi dei visitatori con la sua mole in cotto: è una chiesa dal passato paleocristiano, ricostruita in età romanica ma interessata anche da aggiunte medievali e rinascimentali.

La Chiesa di Sant’Eustorgio rappresenta uno dei luoghi di culto più importanti e più antichi di Milano e si lega all’affascinante leggenda dei Re Magi secondo la quale qui si fermò il carro trainato dai buoi che trasportava in una pesante arca di pietra i corpi di Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, i Re Magi. Il Vescovo Eustorgio, che le aveva ricevute in dono dall’imperatore Costante, interpretò questo evento come un segno e decise di edificarvi una basilica.

Rimasti per secoli a proteggere i milanesi, nel 1162 Federico I, detto il Barbarossa, trafugò le sacre spoglie dei Magi portandoli a Colonia, dove tuttora riposano in un aureo sepolcro nella Cattedrale della città. Solo all’inizio del Novecento la Chiesa ambrosiana riuscì a farsi restituire alcune preziose reliquie fortificando l’antico culto di Sant’Eustorgio.

Leggende a parte, entrando in basilica si nota subito come le cappelle laterali testimoniano la presenza di personaggi illustri e di pittori che si sono succeduti nel corso dei secoli all’interno di queste mura. Tra le innumerevoli opere che meritano una visita approfondita spiccano il monumento funebre di Stefano Visconti, affreschi di artisti lombardi del 1300, la Cappella dei Mago e la Leggenda dei sette dormienti, affresco datato 1578.

Rimasti per secoli a proteggere i milanesi, nel 1162 Federico I, detto il Barbarossa, trafugò le sacre spoglie dei Magi portandoli a Colonia, dove tuttora riposano in un aureo sepolcro nella Cattedrale della città. Solo all’inizio del Novecento la Chiesa ambrosiana riuscì a farsi restituire alcune preziose reliquie fortificando l’antico culto di Sant’Eustorgio.

Leggende a parte, entrando in basilica si nota subito come le cappelle laterali testimoniano la presenza di personaggi illustri e di pittori che si sono succeduti nel corso dei secoli all’interno di queste mura. Tra le innumerevoli opere che meritano una visita approfondita spiccano il monumento funebre di Stefano Visconti, affreschi di artisti lombardi del 1300, la Cappella dei Mago e la Leggenda dei sette dormienti, affresco datato 1578.

Ma la vera protagonista è la Cappella Portinari, costruita nel 1462 per il nobile banchiere Pigello Portinari, considerata tra le opere più belle del Rinascimento milanese.

La cappella, completamente affrescata da Vincenzo Foppa grande maestro del Rinascimento lombardo prima dell’arrivo di Leonardo, conserva la celebre arca marmorea di S.Pietro Martire, capolavoro del toscano Giovanni di Balduccio da Pisa. Costituisce la più evidente testimonianza dell'applicazione dell'architettura di stampo fiorentino nella Milano del Quattrocento.

Ore 17.00 termine delle visite guidate e ritrovo al pullman.

Partenza per il rientro in Valtellina dove l’arrivo è previsto in prima serata.

  Il viaggio verrà effettuato con un minimo di 25 persone.

 
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE                EURO 75,00
La quota comprende:

Viaggio in pullman Gran Turismo – ingressi e visite guidate al Cenacolo e alla Basilica di Sant’Eustorgio – utilizzo di radio cuffie - accompagnatore – assicurazione sanitaria.

La quota non comprende

gli extra personali e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

 

Come funziona 

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