PASSO DELLO STELVIO

passo dello stelvio

PASSO DELLO STELVIO

FILON DEI MOT

VILLAGGIO DELLA GRANDE GUERRA

DOMENICA 16 AGOSTO

Programma di viaggio:
Partenza in pullman Gran Turismo dalle varie località e agli orari concordati in fase di prenotazione con inizio viaggio a Colico.
L’itinerario tra Tirano e Bormio prevede, non la moderna statale, ma il tracciato originale che attraversa i centri abitati di fondovalle che fu danneggiato dall’alluvione del 1987. Si transiterà sulla Val Pola con vista del Monte Zandilla e i segni della devastazione della  frana di proporzioni enormi. Oltrepassata Bormio la strada risale lungo la Valle del Braulio per raggiungere il Passo dello Stelvio a quota 2758 metri, che lo rende il secondo valico europeo asfaltato più alto dopo i 2770 mt. del francese Col de l’Iseran. (Dal passo la strada SS38 ridiscende in Val Venosta fino a raggiungere Bolzano). Si comincia ad inanellare la lunga serie di 36 tornanti che portano a superare un importante dislivello (dai 1225 mt. di Bormio ai 2757 del passo). Si entra nella valle del Braulio e si superano brevi gallerie scavate nella viva roccia e in muratura. Superati i ruderi della I Cantoniera (mt 1717) la valle diventa aspra e selvaggia con alte pareti rocciose da dove i ruscelli precipitano con belle cascate. Salendo, a poca distanza dalla vetta del Passo Stelvio, alla IV cantoniera, si oltrepassa il bivio che porta al confine con la Svizzera da dove, superando il Giogo di Santa Maria o Passo dell’Umbrail si entra nel Canton Grigioni.
Arrivati al Passo è previso tempo libero con possibilità di ristoro, shopping souvenir, scatti fotografici e una visita alla Chiesetta della Madonna della Neve. Inizia l’escursione tra infiniti paesaggi d’alta montagna che si fondono in perfetta armonia coi segni ancora vivi della Grande Guerra. L’itinerario permette di salire comodamente su una cima di 3094 metri e allo stesso tempo camminare su quelle che furono le prime linee di combattimento Austroungariche e Italiane poco più di cento anni fa, attraverso un percorso che non presenta particolari difficoltà o pericoli.
I fatti storici: il passo dello Stelvio, oggi confine tra Lombardia e Trentino Alto Adige, nel 1914 era un valico di frontiera tra Italia e Austria e si trovò quindi sulla linea del fronte della prima guerra mondiale. Ai primi di giugno del 1915 errori strategici dei comandi militari italiani permisero agli austriaci di occupare il monte Scorluzzo. Da qui l’esercito imperiale austro-ungarico avrebbe potuto facilmente scendere a sud delle Alpi e raggiungere Milano e la Pianura Padana. Per contrastare l’avanzata del nemico, gli alpini costruirono un vero villaggio militare, il Filon dei Mot. In realtà il fronte dello Stelvio non fu teatro di guerra sanguinosa a causa delle grandi difficoltà per i movimenti delle truppe e mezzi militari, causa l’altitudine, l’innevamento e le possibilità di rifornimento. Le operazioni militari si limitarono ad azioni di pattuglia e a colpi di mano.
Il percorso: dal piazzale della funivia ci si incammina lungo la strada sterrata verso la cresta ovest del monte Scorluzzo e il Filon dei Mot. Fortificazioni, postazioni, camminamenti, baracche, teleferica e forni del pane sono  testimonianze storiche giunte fino a noi. Il percorso offre spettacolari scenari: il gruppo del Bernina e le cime dell’Engadina, le cime del livignasco, i colossi del gruppo dell’Ortles e del Monte Cristallo …. Lungo la strada sterrata si sale attraverso sentieri e vallette per raggiungere, a quota 2.995 metri, il Monte Scorluzzino dove si trovano una croce dedicata ai Caduti austriaci, numerose trincee, una postazione per mitragliatrici e camminamenti. Si raggiunge la vetta dello Scorluzzo a 3095 metri e anche qui si trovano resti delle postazioni austriache. Superata “la terra di nessuno”, con una serie di dolci saliscendi, si raggiunge il crinale del Filon dei Mot con le prime trincee italiane e il villaggio militare. Sul percorso è possibile avvistare stambecchi, marmotte, pernici, aquila e gipeto. Di grande pregio è anche la flora alpina con numerose specie presenti tra le quali si segnalano: genziane, ranuncoli, rododendri, soldanelle e achillee (taneda).
Pausa per la consumazione del pranzo al sacco.
Si prosegue il cammino iniziando a scollinare verso l’ampia malga dello Scorluzzo da dove si apre il bellissimo scenario della III Cantoniera (2320 metri) dove attende il pullman per il viaggio di ritorno verso Bormio.
Siamo all’Alpe Braulio, un vasto altopiano tutto pascoli con le pendici dei monti meno scoscese coperte di verde e le baite della Malga di Bormio. A bordo strada si trova una chiesetta dedicata a S. Ranieri e un monumento coi nomi dei caduti sul fronte dello Stelvio durante la grande guerra.
Saliti in pullman si scende verso Bormio con pause fotografiche lungo il tragitto. Con una sosta in prossimità della II casa cantoniera ancora ben conservata, in uno scenario unico e spettacolare, è possibile fotografare i fitti tornanti di Spondalunga e poco sopra la profonda gola con la cascata del Braulio.
Giunti a Bormio è previsto tempo libero per una passeggiata in Via Roma, nel centro storico, o in zona Funivia.
Ritrovo presso l’Autostazione e rientro in bassa valle. Nel tardo pomeriggio si raggiungono le varie località di partenza. 
 
Indicazioni: si consiglia di organizzare da casa il pranzo al sacco (all’acqua fresca in bottiglia ci pensiamo noi!) e di prevedere un abbigliamento adeguato alle passeggiate in alta montagna prestando particolare attenzione alle calzature. La giornata è sconsigliata ai bambini inferiori agli 8 anni di età.
 
 
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE ADULTO EURO 45,00
 
Il viaggio verrà effettuato con minimo 30 persone partecipanti

 

Nel caso di condizioni atmosferiche avverse la gita verrà annullata e rimandata a nuova data.

La quota comprende: 

Viaggio in pullman Gran Turismo – accompagnatore di montagna professionista durante la passeggiata in alta quota - accompagnatore d’Agenzia – assicurazione sanitaria.

La quota non comprende:

Eventuali extra personali e tutto quanto non specificato alla voce “la quota comprende”.

 

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